|
Intervista al nostro Presidente

ALCUNE DOMANDE AL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE “LA CITTA’ CHE CRESCE”, PINO BONINO
Intervista a cura di Marco Morello
1. Siamo alla fine del 2009. Nel 2003 nacque l’associazione “La Città che cresce”. Allora: quale bilancio dopo 6 anni?
Come in tutti i bilanci c'è del dare e dell'avere, delle luci e delle ombre. Sicuramente iscrivo nelle prime il fatto stesso che sia stata creata per Moncalieri una associazione di impegno civile che consente di calarsi su valori e sui contenuti per la collettività e la comunità locale e costituisce una libera palestra di confronto ed elaborazione. Aspetti altrettanto positivi sono l'aver sollevato problemi e temi alti per il territorio e aver creato un riferimento credibile . Rimane critico l'aspetto di dialogo con la città, difficile e complesso, e la nostra capacità di 'mordere' ed incidere.
2. Molti, quando parlano dell’associazione “La Città che cresce” ne parlano come dell’associazione di Carlo Novarino. E’ proprio così?
Sì, se si intende che Carlo è stato il principale ispiratore del'iniziativa, ne segue con attenzione attività e progetti e costituisce il socio più noto per il suo passato politico ed il suo presente professionale. No, se vuol essere una battuta limitante, che fa torto all'impegno di tanti soci ed alla associazione nel suo complesso.
3. Dando uno sguardo al tempo passato e pensando al futuro, quali sono i temi o le linee di ricerca più interessanti attivati dall’associazione?
Penso che i momenti più alti di impegno dell'associazione siano stati gli eventi sull'etica ( Viroli, Sinigaglia, Periale): portare più di cento persone a sentire queste tematiche è di sicuro significativo. Di grande rilievo inoltre è stato il progetto "Dialoghi sulla Città" del 2006-2007, che veramente ha mosso decine di docenti, testimoni, discussant e li ha portati a ragionare ed esprimersi sulla città e sulla comunità. E' stato un progetto che ha avuto buon risalto anche sulla stampa cittadina ed è persino riuscito a coinvolgere in parte le forze politiche locali.
4. Come valuti, in generale, l’attuale situazione della città dove l’associazione è nata e della quale ha inteso occuparsi fina dalla sua fondazione?
La valutazione della attuale situazione cittadina l'abbiamo espressa con molta chiarezza e lucidità nell'appello per il governo di Moncalieri tuttora aperto e attivo. Non vorrei insistere e ricordare ancora considerazioni molto tristi e preoccupanti.
5. Si avvicina un importante appuntamento elettorale che coinvolgerà sia il Comune che la nostra Regione. Una tua valutazione generale.
Le prossime elezioni sono di per sé molto importanti e significative e dense di potenzialità.
Allo stato attuale della situazione non vedo però elementi nuovi che portino a pensare che Moncalieri oggi sia in grado di darsi un colpo di reni. Per la Regione il contesto è diverso e i fatti sono noti. Auspico una continuità, auspicando altresì una maggiore concentrazione sui 'fondamentali': occupazione, sviluppo economico, innovazione, ricerca, tutela del territorio, montagna ..
6. Ma questo significa che la tua candidata è la Bresso?
A me interessa la continuità dell'assetto politico riformista. Che poi sia la Bresso o Chiamparino o come si accenna ora Morgando,sono variazioni sul tema.
7. Più nello specifico: quale ruolo ha o avrà “La Città che cresce” in questa ed in quella competizione?
Non abbiamo ruolo e possibilità di incidere come associazione sulle elezioni regionali: Sul piano cittadino invece siamo portatori di quella che definiamo in gergo “proposta cnl”: un passo indietro dei partiti di sinistra, che non vuol dire però sparire, per privilegiare un progetto elettorale comune e rinnovato. Inoltre portiamo avanti alcuni temi progettuali forti.
8. Ritieni che lo scenario politico moncalierese, toccato dalle recenti disavventure amministrative locali, possa subire un salutare processo di cambiamento, se le forze vive della città, siano esse associazioni come la nostra ovvero altre forme di aggregazione come le forze produttive, quelle sociali, sindacali, sapranno proporre un programma di governo della città capace di intercettare i reali bisogni dei cittadini moncalieresi?
Lo scenario delineato nella domanda è senz'altro accogliibile e sottoscrivibile,. Bisogna vedere se ci sarà questa presenza, se le forze vive della città si affacceranno e si faranno sentire. Noi il nostro piccolo sassolino lo porteremo.
9. Non hai mai pensato alla opportunità di dare vita ad una lista civica in grado di dialogare con altre associazioni o partiti per esprimere un programma di governo della città condiviso ed un candidato sindaco comune, ma tutto al di fuori dalle logiche dei partiti politici?
Non credo più molto a liste civiche locali: l'esperienza ha insegnato essere difficili da varare e gestire e che sopratutto hanno scarso potere di incidere. Credo di più a quanto detto alla domanda 7.
10. Non credi alle liste civiche ma che cosa significa nel concreto quanto scritto al punto 7? Come si traduce sul piano pratico?
Nel concreto siamo portatori di una proposta politica precisa, nella direzione di una soluzione che è stata spesso vincente (Guazzaloca, Castellani, i casi più conosciuti): raggruppamento politico su un programma forte ed autorevole, candidato autorevole, liste molto rinnovate.
11. Con quali altre associazioni moncalieresi ti sembra ci siano delle affinità ideali e/o operative?
Sicuramente con il “Centro Studi Mario Becchis” e il circolo di “Sinistra e Libertà”: con altre realtà' stiamo pian piano prendendo contatto e avviando confronti, scontando però il problema della chiusura e della scarsa abitudine a dialogare e ad aprirsi a sinergie e collaborazioni. Voglio anche citare Libera, Presidio Peppino Impastato di Moncalieri, con cui abbiamo avviato un processo di consultazione periodico, ed il Comitato “Centopassi” dell'amico Alessandro Gaido.
12. Ed infine su quali argomenti si spenderà nel prossimo futuro l’associazione da te guidata?
La segreteria del 19 novembre ha delineato l'impegno del 2010 su tre filoni:
progetto di ricerca sul welfare locale
progetto di ricerca sulla comunicazione sociale, in collaborazione con l'Università di Torino
monitoraggio, counselling ed azioni inerenti le elezioni locali
Grazie mille Pino e buon lavoro !!

SEMINARIO SULLO SVILUPPO NELL'AREA TORINO SUD
Cliccando qui sotto potrai vedere il


|